Cherreads

Chapter 8 - Quando anche il cielo cade

Alek è spezzato, quasi letteralmente. Senza braccia, a terra, sanguinante, senza forze.

Pensa: "Non posso arrendermi... non posso arrendermi all'oblio!"

Una fiamma nell'oscurità dell'infinito.

"Non ora! La speranza... non muore MAI!"

Il grido di un'aquila rompe il silenzio.

Una fenice fatta di fuoco si alza nell'aria dietro Alek. Enorme. Imponente. Spicca il volo, ma rimane ferma.

E Alek... distrugge ogni limite.

Un'aura verde intenso, verde vivo, si fa strada nel corpo di Alek, fuori esce con potenza, distruggendo qualsiasi cosa. È come un muro che diventa sempre più grande.

La fenice sparisce all'istante, colpita da questa forza.

Il Mietitore viene investito e trascinato dalla corrente di quest'aura.

Alek ha iniziato a urlare, non solo per il dolore fisico che sta provando adesso, ma anche per quello emotivo.

Gli passano per la testa tutte le scene della propria vita. Tra nostalgia, vecchia felicità e rabbia.

Il Mietitore, impotente, gira intorno ad Alek, centro di questo disastro.

L'aura diventa sempre più grande, coprendo chilometri ogni secondo.

Pura devastazione.

Gli occhi di Alek cambiano.

Il nero dell'oblio si restringe, contenuto da un potere più forte. Anzi. Da tanti poteri insieme. Fino a che il nero assoluto diventa solo una piccola pupilla negli occhi più bianchi di sempre. Scintille d'azzurro e di verde colorano ulteriormente le retine.

Le braccia di Alek ricrescono.

I mari vengono prosciugati e vaporizzati.

Le montagne completamente distrutte e smantellate in piccoli frammentii. In atomi. Anzi. Persino gli atomi vengono disintegrati.

E poi... prende forma.

Un tornado rovesciato, composto da filamenti verdi larghi da pochi millimetri a centinaia di chilometri, che convergono in punto al di sopra di Alek.

Una spirale larga oltre 10.000 chilometri, alta oltre 4.000.

Il cielo crolla sotto questo peso.

La manifestazione del superamento dei limiti.

Poi, d'un tratto, l'aura si spegne in pochissimi secondi.

Il Mietitore viene scagliato per terra. Rotola. Per la prima volta... ha paura.

Si alza. Si guarda intorno. Vede solo la polvere che si alzata.

E poi una presenza. Non la vede. La sente.

Sa chi è. È ovvio.

Ma in realtà... Alek è proprio dietro di lui.

Spalle contro spalle.

Quando lo capisce, il Mietitore sobbalza, scatta in avanti e si volta.

E vede l'essere più potente che abbia mai incontrato.

"Tutti i poteri... io sto li usando tutti!"

Il Mietitore è troppo terrorizzato per parlare. Ascolta in silenzio.

Alek schizza verso il suo nemico così velocemente che sembra teletrasportasi, e lo colpisce con una forza tale da disintegrare completamente il terreno dietro il Mietitore.

Non ne rimane traccia, solo una parete che arriva al mantello della Terra.

E solo dopo questa devastazione, il Mietitore viene scagliato via ultra velocemente.

In meno di un millisecondo, Alek si volta, alza una gamba e, quando il Mietitore arriva, lo blocca con un calcio allo stomaco.

Si, ha appena compiuto il giro del mondo più velocemente della luce!

"Questo è per me! Per tutto quello che mi hai fatto passare! PER I DUE MONDI CHE HO PERSO!!" Dichiara Alek.

Poi lo sbalza a qualche metto di distanza solo per colpirlo ulteriormente. Una serie di pugni distrugge il Mietitore pur non uccidendolo. E Alek lo sta facendo apposta.

"Questo è per Elmira!"

Avviene un'esplosione di fuoco che avvolge tutto entro centinaia di metri.

Ma Alek usa il potere della rigenerazione per curare il Mietitore!

"Non chiedo vendetta... Chiedo un risarcimento morale!"

Qui il Mietitore comprende di non aver finito di soffrire.

Ora Alek dà sfogo ai poteri.

Lancia in aria il Mietitore con la gravità, lo colpisce con sottili scaglie di ghiaccio che lo perforano. Lo fa schiantare al suolo.

Tentando si rialzarsi, cade in ginocchio. Ma non abbassa la testa. Non lo accetta. Guarda dritto verso Alek.

Gli dice: "Io... sono la Morte!" Sembra già una voce spezzata.

"E io... la vita!"

Con la mano, crea una palla di fuoco, la rende fluida, la comprime, la cristallizza... tutti i poteri d'attacco in una pallina di potere compresso oltre la logica!

"Questo..." Direziona la sfera verso il Mietitore.

"È PER TUTTI COLORO CHE NON HANNO POTUTO NEMMENO COMBATTERE!!"

Scaglia l'attacco e il Mietitore viene dissolto in un urlo di paura, impotenza e oscurità.

Una quantità immensa di anime comincia a fuoriuscire dal punto di morte della Morte e ritornano al proprio corpo.

Ne rimangono due: quella di Elmira e quella del Mietitore stesso.

Alek comincia ad avere un affanno forte. Un dolore intenso a cuore, polmoni e testa. Si sente debole e quasi privo di forze. Non è colpa del troppo potere.

Alek non ha più un'anima.

E capisce che è così.

Quindi decide di... prendere l'anima del Mietitore come ultima salvezza. Ma quando lo fa si sente sia meglio che peggio. In modo diverso.

Poi rimaterializza il corpo di Elmira e la sua anima torna in lei. Si risveglia e vede Alek.

I sguardi si incrociano. Senza dire una singola parola.

Poi Alek smette di vedere... e crolla a terra.

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